lunedì 13 dicembre 2021

"Omicidio d’artista" è il romanzo d'esordio di Eleonora Scano

SINOSSI
Cloe è un giovane av­vocato alle prime ar­mi il cui studio, qu­ello per il quale la­vora, le affida semp­re le cause minori e poco coinvolgenti. Una vita che scorre tutto sommato in modo lineare, tra il de­siderio di non socco­mbere ai ricordi più brutti, legati a un tragico evento del passato, e la ricerca della felicità. Un giorno, però, una telefonata dalla zia Bice dà una scossa alla sua esistenza: la mansarda di cui è proprietaria è andata a fuoco nel cuore della notte e nell'i­ncendio è rimasto vi­ttima l'inquilino, Alex Cerruti, un affa­scinante e tormentato artista di 40 anni. Alla donna adesso serve aiuto. Capire cosa è successo, inf­atti, è fondamentale per richiedere il giusto risarcimento all'assicurazione e la nipote laureata in legge sicuramente può offrirle il giusto supporto. Pian pia­no Cloe si trova coi­nvolta così in una situazione sempre più intricata che, tra mille dubbi, ripensa­menti e colpi di sce­na, in una Torino ca­otica e seducente, con l'aiuto dell'intr­aprendente amica Lor­edana, tenterà di sg­rovigliare, scoprendo una verità inaspet­tata e sorprendente, perchè non sempre la prima impressione è quella che conta.

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BIOGRAFIA
Eleonora Scano è nata a Cagliari, dove si laurea nel 2004 in Ingegneria. Dal 2009 risiede a Torino dove svolge attività di modellazione 3D e programmazione soft­ware. Da sempre appa­ssionata della lette­ratura, soprattutto narrativa e genere noir, si è da sempre dedicata alla scritt­ura di racconti e ro­manzi.

"Omicidio d’artista" è il suo primo libro pubblicato.

domenica 12 dicembre 2021

La nostra intervista a Natascia De Filpo

1. Che cosa fa un editor? Puoi spiegare in parole semplici in che cosa consiste il tuo lavoro e perché è così importante per un libro?
L' editor in genere interviene sulla struttura del romanzo, ridefinisce i personaggi se risultano incoerenze, ridisegna scheletro e dialoghi nel caso ci siano buchi temporali, o ripetizioni. Non interviene sullo stile dell'autore, ma semplicemente da tutto ciò che ritiene necessario possa servire a rendere il testo più fluido e scorrevole( insieme all 'autore naturalmente e con il suo consenso. 
Per la pubblicazione di un libro è importante perché il lettore oltre a una bella storia, originale e interessante, deve potersi immergere in una lettura che sia senza intoppi o errori.

2. Qual è la parte più bella del tuo lavoro e quale la più noiosa?
La parte più bella del mio lavoro è sicuramente l'inizio, la curiosità di immergerti in una lettura nuova, piena di sorprese e di ciò di ignora tutto. Anche se leggi prima la trama, non sai bene a cosa vai incontro finché non ci si è davvero"dentro"al romanzo. La parte che non amo, credo non esista... Forse quando mi sottopongono un testo poco valido dal punto di vista strutturale e devi stravolgere in qualche modo la storia per renderlo chiaro e comprensibile, mi è successo raramente però perché nella maggior parte dei casi cerco (sempre insieme all'autore) di iniziare di nuovo a scrivere il testo con ordine e in modo migliore.

3. Come si diventa editor? Quali studi vanno fatti e quali conoscenze deve possedere chi vuole intraprendere la carriera dell’editor? 
Per intraprendere la carriera di editor un punto di vantaggio è aver studiato lettere... Ma ci sono anche corsi di formazione e master in editoria, che ti preparano proprio per avviarti a questa splendida professione.

4. Come cambia davvero un testo dopo l’intervento di un editor?
Dopo l'intervento di un editor(se necessaria) il testo assume un aspetto più lineare e con una struttura limpida e ordinata.

5. Che cosa ti senti di consigliare a un autore esordiente prima di spedire un manoscritto a una casa editrice?
Agli autori emergenti consiglio di non mollare, di seguire ciò che suggeriscono mente cuore e penna! Di insistere fino allo sfinimento, da qualche parte esiste un editore che capirà fino in fondo il valore del testo e se ne innamorerà.

6. Il libro perfetto secondo la tua esperienza ultradecennale di editor?
Il libro perfetto per me resta sempre 1984 di George Orwell.

Biografia di Natascia De Filpo
Nasce a Milano nel 1974. Dopo gli studi umanistici inizia la sua carriera letteraria pubblicando varie sillogi poetiche d racconti. Ora lavora come editor e correttrice di bozze free lance, con varie case editrici. Ama la letteratura russa, i gialli e la poesia.

Redazione Gialli e Neri

venerdì 10 dicembre 2021

"Valery Rossa", il giallo della scrittrice Milena Rega

Sinossi
È un afoso pomeriggio di agosto dell'anno 2020. La riviera romagnola si è risvegliata dopo il lockdown nazionale per l'emergenza Covid19 e la vita sembra tornata alla normalità. L'avvocato Cesare Sorgia entra nel bar vicino al foro di Rimini per il solito caffè, ma quel giorno il destino ha un piano diverso per lui. L'uomo beve dell'acido disciolto nel bicchiere d'acqua che una barista distratta gli ha servito insieme al caffè e viene ricoverato in condizioni disperate. Nel frattempo, la giovane e aspirante giornalista bergamasca Nicole Fretti arriva a Riccione per un colloquio di lavoro presso la redazione di "Romagna Futura", una rivista fondata dall'affabile e avvenente Danilo De Angelis, turbato - nonostante le apparenze - dalla morte di una collega uccisa qualche anno prima in casa sua per mano di uno squilibrato difeso proprio dallo stesso Sorgia. Si fa quindi concreta l'ipotesi che ciò che è accaduto all'avvocato non sia stato un incidente, ma qualcuno, forse per vendetta, abbia deciso di attentare alla sua vita. Nicole, tramite i social, inizia a scoprire molti retroscena sul personaggio di Valeria Montini, alias Valery Rossa, un'autrice emergente la cui particolarità era proprio quella di avere una capigliatura color rosso naturale...

Dalla quarta di copertina
Opera finalista al Premio 1 Giallo x 1.000 quarta edizione. È un afoso pomeriggio di agosto dell'anno 2020. La riviera romagnola si è risvegliata dopo il lockdown nazionale per l'emergenza Covid19 e la vita sembra tornata alla normalità. L'avvocato Cesare Sorgia entra nel bar vicino al foro di Rimini per il solito caffè, ma quel giorno il destino ha un piano diverso per lui. L'uomo beve dell'acido disciolto nel bicchiere d'acqua che una barista distratta gli ha servito insieme al caffè e viene ricoverato in condizioni disperate. Nel frattempo, la giovane e aspirante giornalista bergamasca Nicole Fretti arriva a Riccione per un colloquio di lavoro presso la redazione di "Romagna Futura", una rivista fondata dall'affabile e avvenente Danilo De Angelis, turbato - nonostante le apparenze - dalla morte di una collega uccisa qualche anno prima in casa sua per mano di uno squilibrato difeso proprio dallo stesso Sorgia. Si fa quindi concreta l'ipotesi che ciò che è accaduto all'avvocato non sia stato un incidente, ma qualcuno, forse per vendetta, abbia deciso di attentare alla sua vita. Nicole, tramite i social , inizia a scoprire molti retroscena sul personaggio di Valeria Montini, alias Valery Rossa, un'autrice emergente la cui particolarità era proprio quella di avere una capigliatura color rosso naturale...

Autrice
Milena Rega nasce a Rimini il 9 maggio 1979, ma da anni vive nella vicina Riccione. Fin da ragazzina coltiva la passione per la letteratura e la scrittura e a sedici anni inizia a scrivere romanzi di genere thriller e noir. A diciotto ha pubblicato il suo romanzo d'esordio: "Le farfalle dorate"(1997), di seguito "Proserpin" (2011) con la casa editrice SNC Edizioni, "Balli di sangue" (2020) con 0111 Edizioni e "Blu perfetto" (2020) con la casa editrice WritersEditor.

Hotel d’Angleterre: un romanzo storico nell’Italia del 1911

1911. In un ufficio del ministero della Guerra scompaiono documenti riservati. Da Roma a Salerno: l’intreccio si sviluppa in un albergo di provincia, con cinque ospiti, un segreto e un intrigo internazionale in un romanzo storico e una spy story dal ritmo serrato, in piena Belle Époque, mentre l’Italia monarchica comincia la sua avventura coloniale. Ecco "Hotel d'Angleterre", secondo romanzo di Carmine Mari, pubblicato da Marlin editore (collana "Il portico", pagine 416, € 18,00, marlineditore.it), la casa editrice fondata da Tommaso e Sante Avagliano, e giunto alla II edizione. Dopo il sold out a Salerno Letteratura Festival 2021, il libro ha vinto il Premio “Giallo al centro 2021” con un doppio riconoscimento: sia da parte della Giuria online sia da parte della Giuria artistica. Si tratta di una rassegna di letteratura gialla e noir a cura dell'Associazione culturale “Macondo” di Rieti.
Chi ha paura dei diritti delle donne? L’Interrogativo domina in un affresco che racconta i troppi nodi irrisolti della società italiana, come l’occasione mancata o comunque imperfetta dell’Unità d’Italia, così come evidenziata dagli studiosi del meridionalismo, mentre si commemorano i 160 anni. Nel 1911 si celebrava invece il cinquantesimo anniversario. In più, la vicenda risulta ancora di più attuale, oggi come ieri, se ci si confronta con la cronaca di questo periodo: i documenti consegnati a una potenza straniera, l’arresto del militare italiano e l’allontanamento dei diplomatici russi.
Sul romanzo, presente nelle librerie e negli store on-line, così si pronuncia lo scrittore Luca Crovi, autentico esperto nel campo dei gialli come romanziere e saggista, nella quarta di copertina: «Non mi risulta che Carmine Mari sia mai stato un agente segreto ma sicuramente ha un talento incredibile per scovare storie che possano mostrare gli sviluppi di un romanzo. Dramma, ironia e suspense si mescolano fra le pagine di “Hotel d’Angleterre”, romanzo che ha il sapore della piccola storia che s’inserisce nella Grande Storia. Mari racconta un mondo di spie e doppio-giochi, e come Graham Greene, Ian Fleming e Ken Follett, sa che gli hotel da sempre sono luogo d’incontro e di passaggio dove avvengono intrighi e dove la gente spesso cela la propria identità. Intanto fra le pareti dell’Hotel d'Angleterre, dove una volta gli stranieri cercavano di curare la propria salute dando un occhio alla Costiera Amalfitana, arrivano gli echi dei venti di guerra».
Un romanzo, dunque, che si sviluppa tra Storia, politica, spionaggio, amore, spinta rivoluzionaria femminile, politica e corruzione in un albergo, a Salerno, immerso un clima internazionale. Al centro della narrazione un giovane ex disoccupato con ambizioni da giornalista, Edoardo Scannapieco, costretto a sbarcare il lunario come maître all’Angleterre. Un sognatore travolto da misteri, trappole dei poteri forti contro la lotta per i diritti delle donne, insidie e sotterfugi, in una città sopravvissuta alla tremenda epidemia di colera. Al suo fianco, tra alti e bassi amorosi, la tenace femminista ante litteram Amelia Minervini, che guida le coraggiose suffragette a sostegno del diritto di voto per le donne.
Al suo primo giorno di lavoro, Edoardo si trova in mezzo a una avventurosa caccia alla spia, alla ricerca di documenti scottanti. Non solo spy story: il protagonista è un meridionale figlio della classe operaia che, al contrario dei suoi coetanei diretti in America, decide di restare nella propria città, prendendosi cura della madre e inseguendo il sogno di fare il giornalista. La storia con Amelia, inoltre, è gravata dalle distanze di classe: lei è figlia della buona borghesia e di conseguenza il loro è un amore complicato. Si tratta di temi e suggestioni che arricchiscono di sfumature il romanzo.

La trama
Una giovane Italia si appresta a compiere il gran balzo verso la conquista del mondo. Dall’Ufficio approvvigionamenti del ministero della Guerra sono scomparsi documenti delicatissimi e il governo è consapevole che potenze straniere tramano contro i progetti coloniali italiani. In una calda estate, in un clima da Belle Époque, cinque ospiti alloggiano al Hotel d’Angleterre di Salerno: Alberto Brenzoni, stravagante matematico; Peter Aselmeryr, svizzero e rappresentante di tessuti; Marie Christine Bonsignorì, “mademoiselle” in Grand Tour; Teofilo Scorza, tipografo romano sull’orlo del fallimento; David Stephenson, colonnello dell’esercito britannico in congedo. Edoardo Scannapieco, giovane disoccupato con ambizioni di giornalista, è al primo giorno di lavoro come maître all’Angleterre quando scopre che una busta gialla, affidata in custodia al portiere Geppino, è misteriosamente sparita assieme a lui. Scorza ne reclama la proprietà, dando inizio a ciò che Pavone – agente dell’Ufficio informativo incaricato di acciuffare la spia – chiamerà “Operazione Angleterre”. Schedato dalla prefettura per le sue idee anarco-socialiste, Edoardo sarà costretto a collaborare giocoforza con Pavone al recupero dei documenti, trovandosi coinvolto in una trama complessa, fatta di personaggi ambigui, politici e gente di malaffare. In quegli stessi giorni è previsto un raduno di suffragette, capitanate dalla donna che ama, Amelia Minervini, combattiva fautrice del diritto di voto per le donne. Esponenti conservatori, collusi con la malavita locale, non vedono di buon occhio l’iniziativa – una petizione per il suffragio universale – che a loro dire, sarebbe il preludio a una stagione di pericolose rivendicazioni. Toccherà a Edoardo disinnescare una bomba contro le femministe e cercare di garantire il successo dell’“Operazione Angleterre”.

La parola all’autore
Carmine Mari racconta la genesi della sua trama: «Gli scrittori trova­no spunto dalle cose più inusuali: a me è capitato con la fo­to di una vecchia ca­rtolina dell’Hotel d’Angleterre. I colori e il tram di una città ormai lontana mi suggerivano un’epo­ca affascinante: la Belle Époque. Mi è sembrato estremamente suggestivo per imba­stire una spy-story: abiti di lusso, pro­gresso tecnologico, effervescenza e vogl­ia di vivere, senza dimenticare le peren­ni contraddizioni di un Paese spaccato economicamente tra No­rd e Sud, il condizi­onamento della malav­ita, la miseria delle classi contadine oppresse dal latifond­o, la fame e l’emigr­azione. Un’epoca di grandi contrasti, perché laddove c’è molta luce, l’ombra è sempre più scura. Salerno, a quei tempi, era una città di 46.000 abitanti, con un indotto industria­le importante, manif­atture tessili di tu­tto rispetto a livel­lo nazionale, un por­to e grandi aspirazi­oni. Teatri, cinemat­ografi, case d’appun­tamenti, chalet e una vita notturna molto animata da cittadi­ni e marinai di mezza Europa in libera uscita. Cominciavano a circolare le pelli­cole della salernita­na Elvira Notari Cod­a, prima regista don­na italiana. E infine l’Anglettere. Il contesto era pe­rfetto, ma dallo spu­nto alla storia l’im­presa non è semplice. All’inizio si navi­ga a vista, poi quan­do la nebbia si alza i contorni diventano netti e inizia il divertimento. “Hotel d’Angleterre” è sta­ta una bella esperie­nza, durata più o me­no dieci mesi. Mi so­no divertito un mond­o, perché quando sei finalmente dentro alla storia è come vi­vere un’altra vita», conclude l’autore, che ha come punto di riferimento lo scri­ttore Eric Ambler, un maestro nel cam­po delle spy story.

Il Booktrailer Link

"Piani inclinati" il giallo della scrittrice Eleonora Carta

SINOSSI
Nel cuore di un’estate rovente, il caso di Niccolò​ Solinas, di anni sette, scomparso dalla sua​ casa di Bortigiadas, in provincia di Olbia,​ si trasforma in un’indagine per omicidio​ quando il suo corpo viene ritrovato nel folto​ dei boschi del Monte Limbara, legato e con​ tracce evidenti di strangolamento. Il cadavere​ è stato scoperto da un ispettore della​ Forestale in perlustrazione, Daniele Fois,​ uomo schivo, poco disciplinato, grande conoscitore​ della natura impervia dei luoghi.
Per questo, e perché solo con lui la gente​ del posto pare disposta a confidarsi, viene​ coinvolto nelle indagini.​
Nonostante i tentativi di mantenere il riserbo​ per guadagnare vantaggio sugli autori del​ crimine, la notizia della morte del bambino​ arriva alla stampa e il terrore di una nuova​ ondata di rapimenti invade l’Isola. Per​ questo, dal ministero viene subito inviata​ Linda DeFalco, maggiore del ROS di grande esperienza e preparazione che, appena​ giunta sul posto, si rende conto della totale​ inadeguatezza delle forze e delle persone a​ sua disposizione. Tanto più che, dopo poche
ore, viene avvertita della scomparsa di un​ altro bambino, anche lui di sette anni, di​ ottima famiglia. Linda è una donna competente,​ severa, esigente, sofisticata e maniacale​ sul lavoro. L'abitudine ad andare oltre alle​ apparenze e la notevole capacità di leggere​ l'animo umano la portano a fidarsi di un’unica​ persona tra quelle a sua disposizione:​ Daniele Fois.
I due non potrebbero essere più diversi, ma​ dovranno unire le proprie competenze per​ fermare la mano che sta piegando anche gli​ spiriti più forti.

L'AUTRICE
 
Nata a Iglesias nel 1974, si è laureata in​ Giurisprudenza all'università di Cagliari.​ Abbandonata l’idea della carriera forense,​ ha intrapreso un percorso di studi indipendente,​ in materia storica e antropologica,​ scrivendo saggi e traducendo in italiano​ scritti gnostici ed ermetici della tradizione​ iniziatica occidentale. Dal 2000 ha lavorato​ come editor freelance; negli stessi anni ha​ cominciato a dedicarsi alla scrittura. Dal​ 2011 trascorre parte dell’anno a Torino. Le​ atmosfere della città le sono valse d’ispirazione​ per il primo romanzo edito nel 2014 da​ Newton Compton, La consistenza dell'acqua.​ I contrasti di Torino sono protagonisti anche
del secondo romanzo, L’imputato, terzo​ classificato al Festival Giallo Garda 2018.
Nel gennaio 2019 torna in libreria con il​ saggio Breve storia della letteratura gialla,​ edito da Graphe.it, che nel mese di marzo​ vince il Premio Giuseppe Lippi al Festival​ “La Provincia in Giallo”.
Con Piani inclinati è tornata alla sua terra​ d’origine costruendo un thriller di grandissima​ tensione psicologica.
Dal 2016 è tra gli organizzatori della Fiera​ del Libro di Iglesias, festival letterario del​ Sud Sardegna giunto alla sua V edizione.

giovedì 9 dicembre 2021

Film: “La concessione del telefono – C’era una volta a Vigata”, il film tratto dal romanzo di Camilleri

Nella Vigata di fine Ottocento vediamo l’affannosa attività di Pippo Genuardi, un commerciante di legnami poco interessato al suo lavoro e grande estimatore di donne e di novità tecnologiche. A dare inizio ad una serie di fraintendimenti è il suo desiderio di installare un apparecchio telefonico collegato con la casa del suocero. Per riuscire nel progetto spedisce tre lettere al prefetto Marascianno che però si rivela paranoico e complottista. Tanto che l’iniziativa del commerciante viene interpretata come una mossa sovversiva. Ma nel suo agire sconsiderato Genuardi si deve confrontare anche con Don Lollò, “l’uomo di rispetto” del paese che all’inizio crede che sia tutta una presa in giro nei suoi confronti. La storia si rivela una serie mortale di equivoci.

La Vigata di Andrea Camilleri
“La concessione del telefono” è il terzo film della serie “C’era una volta a Vigata” dopo “La mossa del cavallo” e “La stagione della caccia” La serie evento porta in vita la immaginaria cittadina siciliana, la stessa del Commissario Montalbano, frutto dell’insuperabile fantasia di Andrea Camilleri. Una trasposizione fedele e curata nei dettagli grazie anche alla presenza dello stesso Camilleri nella sceneggiatura dei film, che vuole mostrare l’abilità dello scrittore sotto un punto di vista diverso da quello delle pagine immacolate. Anche in questo caso, il regista Roan Johnson riesce a riportare su pellicola, come nel romanzo, le voci narranti e i vari documenti dell’epoca.

Amato Salvatore Campolo: Premio Scerbanenco: Annunciata cinquina dei finalisti

Amato Salvatore Campolo: Premio Scerbanenco: Annunciata cinquina dei finalisti: Annunciata la cinquina dei romanzi italiani finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2021 , risultata dalla sommatoria dei voti dei lettori ...


martedì 7 dicembre 2021

Amato Salvatore Campolo: Alcuni scatti "comics" nei luoghi del romanzo Terr...

Amato Salvatore Campolo: Alcuni scatti "comics" nei luoghi del romanzo Terr...: Reggio Calabria, la città dello stretto al centro del Mediterraneo, "Il chilometro più bello d'Europa" (cit. G.Dannunzio) ma a...


"Ecchecavolo, il mondo secondo Imma Tataranni" di Mariolina Venezia

In questa raccolta di leggi immaginarie, decreti e piccoli editti, architettati mentre fa la fila alla posta o risolve un caso, la Piemme più chiacchierata di tutto il Centro Sud esprime la sua visione del mondo. Non com’è, naturalmente, ma come dovrebbe essere. Almeno secondo lei. Dalle misure per i proprietari di cani agli incentivi per chi è capace di starsene zitto, dal patentino per diventare madre alla lettera di motivazione per i turisti in visita nei Sassi di Matera, la Tataranni ne ha per tutti. Paradossale, insofferente, allergica ai luoghi comuni, ma anche capace di autocritica e autoironia, Imma si colloca di prepotenza fra i grandi pensatori di ogni epoca, da Platone a Cesare Beccaria. Immagina così una sua Società Ideale, un po’ dispotica, certo, ma con una profonda aspirazione alla giustizia. Legge dopo legge, intanto, prendono vita i personaggi che l’hanno accompagnata nei libri precedenti, il marito Pietro, la figlia Valentina, il bel Calogiuri, le compagne di scuola e tutta la Procura. Emergono in filigrana pensieri e desideri inconfessabili, idiosincrasie, debolezze, aneddoti inediti e segreti.

Mariolina Venezia
 (Matera 1961), scrittrice e sceneggiatrice, dopo aver pubblicato in Francia tre libri di poesie, nel 2007 si aggiudica il premio Campiello con Mille anni che sto qui, storia di una famiglia lucana attraverso le varie generazioni, dall’unità d’Italia alla caduta del muro di Berlino. Lavora come sceneggiatrice per il cinema (Dove non ho mai abitato di Paolo Franchi) e la televisione (La Squadra, 48 ore), e collabora con varie riviste letterarie. Tra i romanzi successivi: Come piante tra i sassi (2009), Da dove viene il vento (2011), Maltempo (2013), Rione Serra Venerdì (2018), Via del Riscatto (2019). Da questi gialli è stata tratta la serie televisiva in onda su Raiuno, Imma Tataranni – Sostituto procuratore, arrivata alla seconda stagione.

IL ROMANZO TERRA NOSTRA È TRA I 200 LIBRI PIÙ BELLI D'ITALIA

Il romanzo Terra Nostra del giovane scrittore Amato Salvatore Campolo è stato selezionato al Concorso Letterario Tre Colori 2022 entrando n...