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mercoledì 16 marzo 2022

Chi è Margherita Guglielmino: età, scrittrice, lavoro, libri, vita privata e curiosità.

Margherita Guglielmino
è una scrittrice, insegnante e o come ama definirsi lei…”una maestra prestata alla scrittura”. Grazie al suo grande talento ha conquistato l’ammirazione di migliaia di lettori che la seguono con affetto sui social. 

Chi è Margherita Guglielmino: età, scrittrice, lavoro, libri, vita privata e curiosità
Margherita Guglielmino è nata a  nel 1975 a Catania. Ha iniziato ad insegnare subito dopo il diploma e dopo anni di precariato è finalmente entrata di ruolo nel 2015. Nel 2020 ha pubblicato il suo primo romanzo “Una bellissima storia sbagliata”, edito da GAEditori. Si è trasferita a Ravenna, per seguire la sua passione per l’insegnamento, dove attualmente ricopre il ruolo di insegnante di scuola primaria in una piccola frazione ravennate di nome Sant’Alberto. Proprio la comunità santalbertese le è stata accanto durante una delle prime presentazioni di “Una bellissima storia sbagliata” svoltasi presso la biblioteca comunale “Olindo Guerrini”. 
Dopo il discreto successo di pubblico e critica, nel 2021 ha pubblicato un altro romanzo: ”Un letto troppo affollato” che racconta le vicende di tre poliziotte Emma, Eva e Marta alle prese con efferati delitti e con le avances dell’ispettore Pietro Esposito, più impegnato a rendere il suo letto troppo affollato, che a risolvere il caso. Ha lavorato per  diversi istituti di assistenza all’infanzia nella sua città natale. Ama leggere, recitare, fa parte di una compagnia teatrale che mima le opere liriche in playback “I mimi della lirica – città di Ravenna” e scrivere. La passione per la scrittura è nata con lei e negli anni l’ha sempre accompagnata, ma mai avrebbe immaginato che un giorno avrebbe realizzato il sogno di pubblicare i suoi scritti. Adora la musica italiana, il cinema, i musei,  gli aperitivi con le amiche e i viaggi. Sia quelli materiali che introspettivi. Il suo prossimo progetto è quello di completare il percorso di studi laureandosi in letteratura e storia.  

martedì 7 dicembre 2021

"Ecchecavolo, il mondo secondo Imma Tataranni" di Mariolina Venezia

In questa raccolta di leggi immaginarie, decreti e piccoli editti, architettati mentre fa la fila alla posta o risolve un caso, la Piemme più chiacchierata di tutto il Centro Sud esprime la sua visione del mondo. Non com’è, naturalmente, ma come dovrebbe essere. Almeno secondo lei. Dalle misure per i proprietari di cani agli incentivi per chi è capace di starsene zitto, dal patentino per diventare madre alla lettera di motivazione per i turisti in visita nei Sassi di Matera, la Tataranni ne ha per tutti. Paradossale, insofferente, allergica ai luoghi comuni, ma anche capace di autocritica e autoironia, Imma si colloca di prepotenza fra i grandi pensatori di ogni epoca, da Platone a Cesare Beccaria. Immagina così una sua Società Ideale, un po’ dispotica, certo, ma con una profonda aspirazione alla giustizia. Legge dopo legge, intanto, prendono vita i personaggi che l’hanno accompagnata nei libri precedenti, il marito Pietro, la figlia Valentina, il bel Calogiuri, le compagne di scuola e tutta la Procura. Emergono in filigrana pensieri e desideri inconfessabili, idiosincrasie, debolezze, aneddoti inediti e segreti.

Mariolina Venezia
 (Matera 1961), scrittrice e sceneggiatrice, dopo aver pubblicato in Francia tre libri di poesie, nel 2007 si aggiudica il premio Campiello con Mille anni che sto qui, storia di una famiglia lucana attraverso le varie generazioni, dall’unità d’Italia alla caduta del muro di Berlino. Lavora come sceneggiatrice per il cinema (Dove non ho mai abitato di Paolo Franchi) e la televisione (La Squadra, 48 ore), e collabora con varie riviste letterarie. Tra i romanzi successivi: Come piante tra i sassi (2009), Da dove viene il vento (2011), Maltempo (2013), Rione Serra Venerdì (2018), Via del Riscatto (2019). Da questi gialli è stata tratta la serie televisiva in onda su Raiuno, Imma Tataranni – Sostituto procuratore, arrivata alla seconda stagione.

sabato 4 dicembre 2021

L'ospite di oggi è Gianluca Calvosa l'autore del romanzo "Il tesoriere"

Gianluca calvosa

1. Un benvenuto a Gianluca Calvosa su Gialli e Neri. Ti ringraziamo per la tua disponibilità e iniziamo subito con la prima domanda. Com’è nata l’idea del romanzo "Il tesoriere"?
Grazie a voi per questa chiacchierata.

L'idea nasce da un litigio avvenuto alcuni anni fa, quando mi ritrovai spettatore di una curiosa discussione i cui protagonisti erano due ex comunisti che a vent’anni di distanza avevano ricoperto ruoli di primo piano nel PCI. Un episodio che mi spinse a conoscere meglio la storia di quelle persone. Li ascoltavo per ore con la consapevolezza di trovarmi in una biblioteca destinata a dissolversi improvvisamente nella cenere di un rogo. E così, io che degli anni Settanta pensavo di sapere quasi tutto per aver letto tanto, mi resi conto che in realtà avevo capito poco. Mi ero nutrito di fatti, di circostanze, senza soffermarmi sulle persone, e come diceva Marx “le circostanze fanno l'uomo non meno di quanto l'uomo faccia le circostanze”.

2. Per la realizzazione del romanzo hai preso ispirazione a qualche periodo storico particolare? C'è del vero all'interno del libro?
Tutto quello che il romanzo racconta è vero e inventato allo stesso tempo. La storia, ambientata a Roma,​ tra il '72 e il '76, è fortemente acorata​ agli avvenimenti storici di quegli anni pienti di tensione e prende ispirazione da fatti realmente accaduti, alcuni noti, altri meno. Chi quegli anni lo ha vissuti da protagonista della nostra politica ha ritenuto la storia intrigante e verosimile. Ma una delle cose che mi ha fatto più piacere, è stata il commento di un noto politico che mi ha detto: "quell'episodio si riferisce a me, ero io in quella stanza con quelle persone. Devo averlo raccontato e tu lo hai messo nella storia." In realtà lo avevo inventato di sana pianta, ma lui lo ha ritenuto talmente verosimile da riconoscersi. Ecco, credo sia una delle cose che mi è riuscita. Scrivere una storia​ credibile.

3. Che Italia era quella del periodo de "Il tesoriere"?
Era un paese in fermento. Ereano gli anni della Guerra Fredda, delle università occupate, del volantinaggio in fabbrica, dei cortei di piazza e delle prime vittime del terrorismo. L’Italia è troppo strategica per lasciare l’iniziativa al nemico: comunisti, democristiani, CIA, KGB, servizi deviati, brigatisti e alti prelati del Vaticano si incrociano a Roma, vero epicentro della contrapposizione tra Mosca e Washington, mettendo in scena un conflitto senza precedenti che, anestetizzato dall’abbraccio della Dolce Vita, trasforma la Città Eterna nel parco divertimenti dello spionaggio internazionale.
Il tesoriere racconta quel periodo attraverso storie di soldi, tanti soldi, storie di militanza e di tradimenti, di fantasmi testardi, nobili proletari, truffatori metodici, ministri senza culto, criminali devoti ed eroi inconsapevoli.

4. Quale personaggio del tuo romanzo ti ha di più affascinato nel raccontarlo? Ci puoi svelare i suoi pregi e difetti?
Sceglierne uno sarebbe tradire gli altri. Di certo il più impegnativo è stato il protagonista, Andrea Ferrante,​ un oscuro funzionario che dopo quattordici anni trascorsi tra i corridoi polverosi di un soffocante archivio alla periferia di Milano, è ormai rassegnato al suo dignitoso quanto anonimo ruolo di piccolo funzionario politico, ben lontano dalla radiosa carriera cui un tempo sembrava destinato. A strapparlo dal torpore del fallimento è un’inattesa convocazione a Roma dove, contro ogni logica e consuetudine, il nuovo segretario del PCI lo nomina tesoriere del partito. Ma l’entusiasmo per il prestigioso incarico, però, lascia presto il posto allo sconcerto: non solo il suo predecessore è stato trovato morto in circostanze poco chiare, ma il primo compito che Ferrante deve affrontare è interrompere il fiume di denaro proveniente da Mosca. Quindi il grigio archivista è costretto a diventare una superspia per navigare nel mare burrascoso della guerra fredda.

5. Il successo di "Il tesoriere" era tra le tue aspettative?
Nella vita mi occupo d'altro. Sono un ingegnere e gestisco le mie imprese in ambiti molto lontani dalla politica e della scrittura. Quindi non avevo particolari aspettative. Sono partito da un bisogno diverso, quello di appassionare altri ad un periodo fondamentale della nostra storia recente e per me che in quel periodo ero un ragazzino non è stato semplice. Quando Giovanni Francesio (responsabile della narrativa di Mondadori) mi ha detto che avevo scritto un libro inaspettato - lo ha definito "il romanzo che non c'era" - confesso che mi ha preso di sorpresa.​ ​

6. Quale recensione ti ha colpito di più fino ad oggi? Un personaggio​ politico a cui è piaciuto tanto il tuo romanzo?
Forse quella più inaspettata è stata quella di Adriano Sofri, uno che di quel periodo storico è considerato, nel bene e nel male, un punto di riferimento. Sul Foglio ha definito il romanzo "Ambizioso e abile" è ha poi scritto letteralmente​ "Ne raccomando la lettura, che è avvincente... penso che un racconto della storia spinto all’estremo della paranoia ben costruita possa magari eccitare un’ironia sepolta in lettrici e lettori contemporanei. Se no, peggio per loro". Ma confesso che quella che mi ha reso più felice è stata quella di Elisa Contessotto, che al tempo non era neppure nata. Elisa scrive: "Quando ... ho letto la sinossi ho pensato: non fa per me!​ Beh, mi sbagliavo. E' una spy story avvincente, con dialoghi pungenti e raffinati e una trama che coinvolge il lettore sempre più... Il tesoriere mi ha spinto ad approfondire, ma soprattutto mi ha divertito! Mi ha fatto intrigare dai suoi dialoghi tra spie. Uno spasso dal primo all’ultimo".
Ecco, era proprio quello che volevo fare, anche per questo ho scelto un romanzo e non ho un saggio per raccontare quegli anni.

7. Ci sono altri progetti editoriali dopo "Il tesoriere" ? Se sì ci puoi anticipare qualcosa?
Si, torno ancora dietro nel tempo. Ad un altro periodo critico, il dopoguerra. E ci torno con un un giallo: questa volta niente spie ma tanto mistero.​

La redazione Gialli e Neri

Il libro
Titolo: Il tesoriere
Autore: Gianluca Calvosa
Uscita nelle librerie e sulle piattaforme digitali: 14/09/2021
Editore: Mondadori
Collana: Strade Blu
Presso: (versione stampata): 19 euro

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