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lunedì 29 novembre 2021

La nostra intervista allo scrittore noir più seguito d'italia Paolo Roversi

1. Un benvenuto a Paolo Roversi su Gialli & Neri. Ti ringraziamo per la tua disponibilità e iniziamo subito con la prima domanda. Com’è nata l’idea della rapina del millennio a cui ruota questo nuovo romanzo?
Nel 2013 avevo scritto per il mensile GQ un articolo riguardante questa vicenda. La storia mi è poi rimasta in testa fino ad oggi quando è venuto il momento di scriverla.

2. Che Italia era quella del periodo di "Black Money"?
Diciamo che Black Money racconta di truffe informatiche e di crimini cyber e, dal 2013 a oggi, la situazione non è molto migliorata. Ora ci sono i riscatti "virtuali" come è accaduto qualche mese fa alla regione Lazio. La strada per la sicurezza informatica è ancora lunga.

3. Quale personaggio criminale del tuo romanzo ti ha di più affascinato nel raccontarlo? Ci puoi svelare i suoi pregi e difetti? 
Direi il cattivo di Psychokiller. Ha più difetti che pregi ma ha anche doti nascoste che per ragioni di trama non posso svelare...

4. Il successo di Black Money era tra le tue aspettative?                         
Ci speravo e sono molto contento che stia andando bene!                                                                                            
5. Cosa pensi degli e-book e audiolibri? Secondo te in futuro ci potrà essere un altra forma di comunicazione della letteratura?
Il piacere della lettura o meglio della fruizione di storie per me rimane immutato sia che si legga su carta, su device o si ascolti.
L'uomo da sempre ricerca storie originali: che scelga poi ciascuno di
noi come fruirne.

6. Dopo Black Money? Stai scrivendo qualche altro romanzo? Se sì, di cosa si tratta?
Nella primavera del 2022 uscirà la nuova indagine del mio giornalista hacker Enrico Radeschi.

Redazione Gialli e Neri

giovedì 11 novembre 2021

INTERVISTA ALLO SCRITTORE DI GIALLI FRANCESCO FONTANA


1) Benvenuto su "Gialli & neri", Francesco. Cosa significa scrivere per te?
Innanzitutto divertimento, espressione, libertà. E gioia di comunicare.

2) Quando hai pubblicato il primo libro? È stato difficile?
Nel 2003 usciva il mio primo romanzo, per Feltrinelli, “L’imitatore di corvi”, sulla storia del 20° secolo nel cuore dell’Europa, in Germania. Ho avuto la gioia di vincere diversi premi letterari e anche di arrivare finalista allo Strega 2006. E’ stata un’esperienza stimolante, nessuna difficoltà, perché se scrivere mi pesasse non lo farei; e non per non fare fatica, ma per non tediare il pubblico con qualcosa che tedia me.

3) Quali sono gli ingredienti che servono in un giallo?
Io parlo di come intendo personalmente i gialli: a me serve ovviamente la trama misteriosa e un po’ noir, e questa è forse la parte più difficile… escogitare un intrigo non banale non è affatto semplice. Poi bisogna amare molto l’ambientazione in cui li si colloca. Ecco perché io colloco spesso, ad esempio, a Milano e Venezia i miei gialli: sono le città che forse più amo. Poi c’è un altro luogo dove vivo parte della mia vita, il Tirolo; ma lo amo così tanto da essere riuscito ad ambientarci ben pochi miei lavori letterari. Il troppo amore a volte impedisce l’espressione.

4) Da dove nasce la storia di "L’alito rovente del Drago"?
Dagli anni della mia giovinezza, i mitici anni ’70, dall’impegno politico di quell’epoca magica e difficile, dal desiderio di denunciare, sia pure in forma metaforica, alcune storture sociali che forse ci portiamo dietro ancor oggi; e molte idiozie, anche criminali, di carattere ideologico.

5) Il punto forte? E di debolezza del tuo libro?
Il punto forte credo sia intanto aver trovato un meraviglioso Editore, L’Orto della Cultura, che mi ha supportato anche e soprattutto quando io, da profano, non capivo i loro tempi. E l’amica Maura in particolare, davvero un tesoro di gentilezza, bravura, calore umano e… sopportazione. Non so se io mi sarei sopportato come lei ha sopportato me. Poi, venendo all’opera, alla sua trama, credo che il punto forte sia l’ambientazione storica, gli anni ’70 appunto, le trame nere. Invece parlando proprio del libro in sé, per me il “meglio” è l’ultimo capitolo, con la descrizione di una Milano deserta, onirica, arroventata dal caldo estivo e quasi sospesa a mezz’aria. Il punto debole credo sia semplicemente il fatto che io sono solo un amatore della materia narrativa, non certo un fuoriclasse come vorrei essere; lo dico sinceramente, non per falsa modestia.

6) A quale personaggio ti sei di più affezionato ne " L’alito rovente del Drago "? E perché?
Il personaggio che domina il mio romanzo, e anche tutta la serie di raccolte “Milano noir” edita invece dalla fantastica casa Panesi Edizioni (2 volumi di racconti ambientati sempre negli anni ’70; e sta per uscire il 3°, in cartaceo ed ebook), non è l’Ispettore Stefano Battiston, come si potrebbe pensare; è la sua collega e compagna Samuela: un portento, una forza della natura come cuore, cervello e muscoli.

7) Ti ha aiutato l’utilizzo dei social network per la promozione?
Abbastanza, sì. Anche in questo però i miei attuali editori, in particolare Maura dell’Orto della Cultura e Annalisa Panesi, sono notevoli!

8) Stai lavorando a un nuovo libro? Se sì, può darci qualche anticipazione?​
A parte l’uscita del vol 3° dei Racconti “Milano noir”, per Panesi edizioni, di cui abbiamo già accennato e il cui titolo sarà “Indagini nella neve”, sto scrivendo con grande entusiasmo e divertimento per l’Orto della Cultura il 2° romanzo, un nuovo episodio di investigazione politica negli anni ’70, questa volta nei confronti del terrorismo rosso. I protagonisti sono sempre loro, Stefano & Samuela, tra Milano e Venezia (anzi, soprattutto Porto Marghera).

9) Ti ringrazio per il tempo dedicato, vuoi dirci ancora qualcosa?
Complimenti a voi per la vostra opera: la lettura, la cultura, la bellezza ci salveranno!

La redazione Gialli&Neri

martedì 9 novembre 2021

L'estratto di "Omicidio nel milanese" di Amato Salvatore Campolo


I° Capitolo - L’omicidio di Corsico
Filippo Gullì, detto “Pino” classe ‘58, era figlio di un artista calabrese, Pino ricopre il ruolo di Brigadiere presso la caserma dei carabinieri di Buccinasco. Un tipo serio nel suo lavoro ma nello stesso tempo un simpaticone. Siamo alla fine degli anni ‘90, abitava in un appartamento a Settimo Milanese con la moglie Concettina e la figlia Marta. Era in servizio da moltissimi anni ormai nella caserma dei carabinieri di Piazza Libertà 1. Sì, proprio a Buccinasco, una delle città con il più alto numeri di calabresi emigrati negli anni ’80 in cerca di lavoro, la maggior parte tutti originari di Platì e della Locride. 
le indagini del Brigadiere Gullì
Ma torniamo alla caserma, era un manufatto confiscato alla mafia che fu convertita appositamente per dare un segnale forte contro la criminalità. La mattina del 5 aprile del 1998 arrivò una chiamata dal reparto della scientifica per una segnalazione di un omicidio nei pressi di Corsico, cittadina poco distante dalla caserma.

– Brigadiere un omicidio c’è stato – riferì l’appuntato Romano

– Dove?! –

– A Corsico, in via Leonardo Da Vinci, vicino il campo sportivo dovrebbe essere… –

– Sì, sì… Baldo dai muoviti che dobbiamo uscire! – esclamò

– Sì, Brigadiere –

– A Corsico dobbiamo andare –

L’appuntato prese subito l’auto di servizio, una alfa 147, che all’epoca era una delle auto più “potenti” delle forze dell’ordine, premette l’acceleratore e sfrecciò come un razzo verso la destinazione e dopo una decina di minuti arrivarono a Corsico, sul luogo dell’omicidio.

***
Autore: Amato Salvatore Campolo 
Titolo: Omicidio nel milanese, le indagini del Brigadiere Gullì 
Prezzo: € 0,99 

martedì 2 novembre 2021

"Omicidio nel milanese" è il primo racconto della collana gialli di Amato Salvatore Campolo


Amato Salvatore Campolo
La trama.
A scuotere la tranquillità del Brigadiere Pino Gullì è un omicio di mafia eseguito in pieno giorno per le vie di Corsico nel lontano 1998. Grazie a questo omicidio, il Brigadiere Gullì scopre l’esistenza di altri gruppi criminali oltre a quelli già conosciuti dalla legge, che si stavano impossessando delle attività commerciali in contrasto con la famiglia Minniti. Le indagini porteranno allo smantellamento del clan Falduto operante nei quartieri a sud di Milano ma senza disturbare la latitanza del boss “Testuzza”…
 
L'autore. Amato Salvatore Campolo, nato a Reggio Calabria il 27 gennaio 1987, diplomato geometra all'istituto tecnico statale "Augusto Righi". Oggi libero professionista nel campo dell'edilizia in provincia di Milano ed appassionato di libri e film genere thriller-noir. Nei primi mesi del 2021 in un periodo particolare della sua vita scrive il primo romanzo: Terra Nostra, ambientato in Calabria e pubblicato dalla SusilEdizioni, per poi continuare con una collana di racconti gialli tra cui il primo è "Omicidio nel milanese" uscìto a ottobre.


2 novembre 2021,
Staff "Gialli & neri"

martedì 26 ottobre 2021

Il nuovo giallo di Amato Salvatore Campolo "Omicidio nel milanese"

Omicidio nel milanese

La trama
A scuotere  la  tranquillità  del  Brigadiere  Pino  Gullì  è un omicidio di  mafia  eseguito  in pieno giorno per le  vie di nel  lontano 1998 .  Grazie  a  questo omicidio, il  Brigadiere  Gullì  scopre  l’esistenza  di  altri  gruppi criminali  oltre  a  qu elli  già  conos ciuti  dalla  legge, che  si stavano impossessando delle  attività  commerciali  in contrasto con  la  famiglia  Minniti. L e  indagini porteranno allo smantellamento del  clan  Falduto operante  nei  quartieri  a  sud di  Milano  ma senza disturbare  la latitanza  del  boss  “Testuzza” …

L'autore 
Amato Salvatore Campolo, nato a Reggio Calabria il 27 gennaio 1987, giovane geometra libero professionista che da febbraio 2021 inizia a scrivere romanzi gialli-crime. Dopo l'esordio di settembre con "Terra Nostra", storia di famiglie criminali ambientata sulla costa jonica calabrese, scrive il racconto "Omicidio nel milanese" un incredibile vicenda di un delitto di mafia eseguito in pieno giorno per strada nell'hinterland di Milano.

IL ROMANZO TERRA NOSTRA È TRA I 200 LIBRI PIÙ BELLI D'ITALIA

Il romanzo Terra Nostra del giovane scrittore Amato Salvatore Campolo è stato selezionato al Concorso Letterario Tre Colori 2022 entrando n...